Statua cubo

Statua cubo

Imhotep, il cui nome significa "Colui che viene in pace", visse in Egitto intorno al 2650 a.C.

Fu un personaggio di spicco dell’epoca: ricoprì cariche importanti fra cui quella di capo-architetto reale per il progetto della piramide a gradoni di Djoser a Saqqarah, cui resterà per sempre legato il suo nome.

Stimato come uomo di grande cultura e saggezza, divenne oggetto di culto e fu venerato come saggio e patrono degli scribi e degli artisti,. A partire dalla XXVI Dinastia (664-525 a.C.) fu tuttavia venerato soprattutto come patrono della medicina e dio guaritore.

Imhotep qui è raffigurato assiso su un seggio, con i piedi poggianti su un piccolo podio; indossa una gonna lunga plissettata e un’ampia collana (usekh); fra le mani tiene un rotolo di papiro svolto sulle ginocchia, simbolo della saggezza che gli era attribuita. Sulla base della statuina corre un’iscrizione scritta in geroglifici piuttosto corsivi, che riportano il nome del dio e forse anche del suo dedicante, non facilmente leggibile.

La statuina in bronzo, alta circa 15 cm, rappresenta un ex-voto di raffinata fattura: i particolari del volto sono finemente lavorati e gli occhi ricoperti da una lamina d'oro.

Epoca tarda, 664-332 a.C.

Bibliografia: S. Ceruti, A. Provenzali (a cura di), Sotto il cielo di Nut. Egitto divino, catalogo della mostra, 11 marzo – 20 dicembre 2020, Milano, Civico Museo Archeologico, Milano 2020.