Personae. Memoria dell'antico nella scultura di Vincenzo Balena - Museo Archeologico di Milano

Personae. Memoria dell'antico nella scultura di Vincenzo Balena
Le opere dell’artista Vincenzo Balena (Milano, 1942) dialogano con i volti antichi che animano le sale del Museo Archeologico. Un confronto tra archeologia e contemporaneo che evidenzia come la memoria dell’antico permei ancora oggi la creazione artistica, in corrispondenza con una nuova percezione dell’arte classica.
Il 21 maggio apre al pubblico la mostra Personae. Memoria dell'antico nella scultura di Vincenzo Balena, a cura di Francesca Pensa, Anna Provenzali e Valter Rosa.
L’esposizione intende proporre un dialogo tra alcune opere dell’artista Vincenzo Balena (Milano, 1942), esposte all’interno di uno spazio dotato di grande suggestione – il primo piano della torre poligonale delle mura tardoromane – e alcuni volti antichi che animano le sale del Museo Archeologico. Questo confronto tra archeologia e contemporaneo permette di evidenziare come la memoria dell’antico permei ancora oggi la creazione artistica, in corrispondenza con una nuova percezione dell’arte classica.
Molte sono le assonanze che legano il lavoro di Balena al manufatto archeologico: l’uso di materiali come legno, terracotta e metallo, concepiti come materia viva, animata, in grado di incorporare l’essenza dell’entità raffigurata; la natura spirituale della figura umana, colta non nella sua fisionomia ma nella sua essenza; infine il carattere composito, fatto di frammenti lacunosi, indice della incompiutezza o dell’impossibilità di cogliere nella sua interezza la persona che Balena ritrae, trova un’inattesa collisione di senso nella natura altrettanto lacunosa e resa incompiuta dal lavorio del tempo dei volti antichi esposti in museo.
Di grande fascino sono i ritratti, principalmente femminili, realizzati da Balena utilizzando vecchie pentole in rame che trovano così una nuova vita trasformate in opere artistiche.
“Di pentole ne trovo diverse, ma alcune, fra queste, muovono in me pensieri e fantasie e una profonda inquietudine creativa. Idem per le persone. La persona individua la pentola tra alcune selezionate da me in precedenza. E, cosa molto importante, nella scelta avviene una cosa curiosa: scatta l’intravedere le proprie sembianze. Si impossessa della propria forma “questa è la mia pentola”. Poi sta in me capire la scelta che ha fatto e cosa li accumuna.” Con queste parole Vincenzo Balena rivela la genesi dei ritratti esposti.
E proprio il tema del volto offre particolari opportunità di confronto con reperti antichi, permettendo di metterne in luce le diverse funzioni, quali immagine umana o divina, celebrativa o privata, psicologica o trasfigurata rispetto al reale.
La mostra, inclusa nel percorso di visita del museo, è inoltre accompagnata da un opuscolo che sarà reso disponibile gratuitamente sul sito del museo.
Vincenzo Balena nasce a Milano nel 1942 e inizia l’attività artistica negli anni ’60. Dai primi anni ’70 espone con regolarità alla Galleria Montrasio di Monza e alla Galleria del Naviglio di Milano, suscitando fin da subito l’interesse e il sostegno di storici dell’arte e critici come Mario De Micheli e Marco Rosci, seguiti da Rossana Bossaglia, Carlo Pirovano e Lea Vergine. Nei primi anni ’80 Balena entra in contatto con poeti, quali Antonio Porta, Giovanni Raboni e Roberto Sanesi, cui si aggiungeranno, negli anni a seguire, numerosi altri scrittori e critici d’arte che leggeranno e interpreteranno la sua produzione artistica. Intensi sono pure i rapporti col teatro per il quale Balena realizza sculture scenografiche e maschere.
I lavori più recenti, affrancati da espliciti rimandi figurativi, esplorano le inedite risorse espressive dei rifiuti tecnologici, protesi della mente umana sottratte all’oblio indotto dal rapido evolversi dell’elettronica.
Orari e biglietti
La mostra è inclusa nel percorso di visita del Civico Museo Archeologico. Per maggiori informazioni consulta la pagina Orari e biglietti.
Prenota una visita
La mostra sarà accompagnata da visite guidate e attività per bambini. Per conoscere i prossimi appuntamenti consulta la pagina Mostre ed Eventi.
Contatti e info
Per informazioni e per richiedere immagini e il comunicato stampa scrivere a c.museoarcheologico@comune.milano.it
tel. (da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.30): 0288465720