Milano, nelle carceri crescono i contagi

Fermo (redattoresociale - Dario Paladini), 5 novembre 2020

Tra i detenuti e gli agenti penitenziari

Lettera del Garante comunale dei diritti dei detenuti, Francesco Maisto ai vertici degli Uffici giudiziari perché prendano ogni misura per ridurre il sovraffollamento: ci sono già 365 detenuti in isolamento sanitario e 81 agenti colpiti da 'Covid-19'.
"La situazione milanese si è ulteriormente aggravata, perché nelle carceri crescono il sovraffollamento, i contagi tra gli agenti della Polizia penitenziaria, il personale socio-sanitario e ci sono già numeri crescenti di casi tra i detenuti". Francesco Maisto, Garante dei detenuti del Comune di Milano, scrive ai vertici degli Uffici giudiziari del capoluogo lombardo per lanciare l'allarme sulle condizioni negli Istituti penitenziari di San Vittore, Bollate e Opera.
"Al 30 ottobre 2020 si registrano 365 detenuti in isolamento sanitario e 81 agenti 'allontanati' per 'Covid-19' - sottolinea Maisto - a fronte di 2.900 posti nei tre Istituti si registrano 3.378 presenze". Il sovraffollamento rende tutto più difficile e aumenta il rischio di contagio: "Gli spazi minimi nelle carceri, limitano fortemente l'applicazione dei protocolli sanitari sia per l'isolamento sanitario che i casi di contagio - aggiunge il Garante - le pratiche virtuose attuate a San Vittore con il primo Reparto nazionale di 'Covid-19' (additato come benemerito dall'Oms), già non appare sufficiente: due realtà numeriche considerevoli sono comunque a Milano (San Vittore e Bollate) che funzionano come hub, medicalmente attrezzati per accogliere anche da Istituti penitenziari vicini".
Il Garante comunale Maisto chiede, quindi, che siano messe in campo tutte quelle misure che possano ridurre il sovraffollamento e che sono già state sperimentate nella Fase 1.
"Le misure introdotte con il Decreto legge del 28 ottobre 2020 potranno consentire solo alcuni effetti deflattivi, per esempio svuotando le sezioni semi-liberi o ammessi all'art. 21 anche se non sembrano destinate a mutare in modo sensibile il quadro del sovraffollamento penitenziario.
Il contagio, intanto, così come all'esterno, ha un suo ritmo che non è sincronico con le previsioni del decreto legge "alcuni emendamenti in sede di conversione del Decreto legge - continua Maisto - li stiamo preparando con il Garante nazionale e con le rappresentanze del volontariato, al fine di redigere un pacchetto di proposte comuni da portare al parlamento".
Il tempo stringe e per questo Francesco Maisto chiede che "vengano immediatamente riprese e rafforzate le misure inerenti alla gestione penitenziaria già elaborate nella Fase 1 della pandemia, con particolare riferimento ai detenuti anziani, malati, quelli che devono espiare pene di media durata e per reati non gravi".
 

Aggiornato il: 05/11/2020