Venti detenuti ospitati dalla Caritas

Milano, Giorno, 31 marzo 2020

La Diocesi per alleggerire il sovraffollamento

Carceri sovraffollate e 'Coronavirus', una bomba a orologeria che bisogna disinnescare. Per dare una mano e cercare di affrontare il problema scendono in campo la Caritas ambrosiana e la Diocesi di Milano che offrono un aiuto concreto.
Il progetto, promosso da Caritas si rivolge ai reclusi nei penitenziari del territorio ambrosiano che possono scontare gli ultimi 24 mesi di detenzione all'esterno, ma sono sprovvisti di un domicilio.
I beneficiari indicati dal Magistrato di sorveglianza sconteranno il residuo di pena presso le strutture individuate dalla Caritas ambrosiana e saranno sottoposti alle misure di tutela previste dall'Uepe. Continueranno dunque a essere a tutti gli effetti dei detenuti, soggetti a restrizioni della loro libertà personale e a controllo di polizia.
Al momento, sono già stati individuati 20 posti. ma il piano sarà incrementato nelle prossime settimane accrescendo la disponibilità complessiva.  I primi 10 reclusi, che saranno accolti nei prossimi giorni, arriveranno dalle Case di reclusione di Opera e Bollate e dalla Casa circondariale di San Vittore.
"Questa emergenza sta facendo venire al pettine tanti nodi irrisolti, tra questi, quello del sovraffollamento del carcere che a causa dell'epidemia in corso potrebbe assumere caratteristiche tragiche, per usare lo stesso aggettivo che ha menzionato papa Francesco al termine dell'Angelus di domenica nel suo accorato appello rivolto alle autorità affinché prendano le misure necessarie - afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana - con questa nostra iniziativa di cui sostentiamo i costi, mentre la Diocesi di Milano mette a disposizione le strutture, vogliamo dare il nostro contributo, rafforzando ulteriormente il nostro impegno per garantire ai detenuti la possibilità di scontare la pena al di fuori dei penitenziari, misura già prevista dal nostro ordinamento, tuttavia ancora troppo poco praticata nonostante la sua efficacia sulla riduzione della recidiva, vale a dire la probabilità che il detenuto commetta nuovamente il reato".
 

Aggiornato il: 07/04/2020