Vaccinazione, dopo gli over 80 toccherà ai detenuti

Milano (Giorno - Nicola Palma), 22 gennaio 2021

Dichiarazione del Commissario straordinario, Domenico Arcuri

È sempre più critico contro le multi-nazionali dei farmaci il Commissario straordinario per l'emergenza 'Covid-19', nel fare il punto settimanale sulle attività di contenimento e contrasto all'epidemia, il nodo resta quello della franata sulle forniture: "Se la vaccinazione fosse continuata ai ritmi con i quali era iniziata, la profilassi degli over 80 sarebbe già iniziata dappertutto, purtroppo questo non era possibile prevederlo, ci siamo trovati di fronte a una minore disponibilità di dosi e questo ha prodotto dei rallentamenti su chi non aveva ancora iniziato, l'Italia ha dimostrato di essere capace di vaccinare in tempi assolutamente soddisfacenti e non ho dubbi che qualora i nostri territori avranno le dosi di vaccino che ci aspettiamo questo possa continuare".
Ulteriori speranze arrivano dalle case produttrici che non hanno vinto la prima fase della corsa al vaccino: "Prevediamo - ha continuato Arcuri - una consegna di 8 milioni di dosi Astrazeneca nel primo trimestre di quest'anno: ci dicono che l'azienda ha già iniziato a infialare".
Grandi speranze, e un mutamento copernicano di prospettive, potrebbero arrivare anche dal prodotto Made in Italy: "Sarà molto importante - ha detto il Commissario straordinario - se con Reithera l'Italia avrà un vaccino domestico, e se ce l'avrà presto: faccio ogni cosa affinché questo possa accadere; quanto alle priorità tra i soggetti da sottoporre alla campagna in questo momento è previsto che detenuti e personale carcerario possano completare la vaccinazione in un momento successivo a chi ha più di 80 anni".
La polemica legata ai ritardi nelle consegne è stata però stemperata, per Domenico Arcuri: "Il ritardo e la riduzione delle dosi, alla fine della prossima settimana, sarà omogenea in tutti i Paesi europei e quindi non è un problema che riguarda soltanto l'Italia, le minori dosi che arrivano significano minori persone vaccinate, la riduzione è omogenea, gli effetti nefasti non sono omogenei a causa dell'andamento della vaccinazione, di qui l'importanza del vaccino domestico; per fortuna da qualche giorno la pressione sugli ospedali inizia lievemente ad alleggerirsi".

Aggiornato il: 22/01/2021