Tre suicidi tra gli operatori della Polizia penitenziaria

Fermo, Redattore sociale, 25 agosto 2020

Il Garante nazionale, Mauro Palma: "Servono atti concreti"

In una nota il Garante nazionale esprime vicinanza alla Polizia penitenziaria e aggiunge: "Dall'Amministrazione penitenziaria servono segni concreti volti a garantire ambienti rispettosi dei diritti e della dignità dei lavoratori, personale in numero rispondente alle esigenze, una formazione professionale continua".
Tre suicidi in un mese - l'ultimo due giorni fa - a togliersi la vita una donna Assistente capo del corpo di Polizia penitenziaria, in servizio nella Casa circondariale Pagliarelli "Antonio Lo Russo" di Palermo; pochi giorni prima, altri due operatori di Polizia penitenziaria in servizio nell'Istituto penitenziario di Latina.
Alla luce di questi fatti, il Garante nazionale dei detenuti e delle persone private delle libertà esprime "vicinanza alla Polizia penitenziaria e ai suoi operatori colpiti da questi drammatici eventi", ma esprime anche "profonda preoccupazione per quanto accaduto, quale segnale di un disagio che non è più possibile non vedere".
Il Garante nazionale, Mauro Palma afferma: "Certamente sono molti e diversi i fattori che possono spingere una persona a compiere un gesto estremo, come quello di togliersi la vita, e volerli ricondurre a un'unica matrice è sempre riduttivo, tuttavia, sono note le difficoltà del lavoro che la Polizia penitenziaria svolge in prima linea in carcere, in una situazione segnata da una serie di criticità, strutturali, gestionali e numeriche, rese ancora più evidenti in questi ultimi tempi dall'emergenza sanitaria in atto".
Nei suoi 'Rapporti' Mauro Palma, a seguito delle proprie visite negli Istituti penitenziari, ha più volte messo in evidenza le criticità legate al personale che vi opera; pertanto, auspica "che l'impegno, più volte dichiarato dall'Amministrazione penitenziaria e positivamente ribadito anche recentemente, per il miglioramento delle condizioni di lavoro si tramuti a breve in gesti concreti volti a garantire ambienti rispettosi dei diritti e della dignità dei lavoratori, personale in numero rispondente alle esigenze, una formazione professionale iniziale e continua all'altezza dei compiti che Costituzione repubblicana e Ordinamento penitenziario assegnano al corpo di Polizia penitenziaria, offrendo anche quel supporto necessario a chi svolge un lavoro in prima linea, sottoposto a tensioni e a situazioni di forte stress emotivo".
 

Aggiornato il: 31/08/2020