Sono 30.000 i minori che hanno commesso reati

Palermo, Ansa, 10 giugno 2021

Secondo l'indagine Kantar dell'associazione 'Arimo'

Sono quasi 30mila i minori che hanno commesso un reato in Italia nel 2020.
Gli italiani pensano che siano 750mila e si dicono preoccupati dalla delinquenza minorile nel nostro Paese, ma, al tempo stesso, sono anche disponibili ad aiutare in prima persona.
Solo il 16 per cento, infatti, ritiene che la detenzione sia lo strumento più indicato: la maggior parte sostiene, invece, che possano essere più efficaci le comunità educative (in cui il tasso di recidiva è di circa il 20 per cento rispetto al 60 per cento di chi sconta la pena in carcere) e chiede nuovi strumenti.
Per questo, la cooperativa sociale Arimo, che dal 2003 gestisce servizi, comunità e spazi educativi, collaborando con gli Enti locali e con la Giustizia minorile, annuncia la costituzione di un Comitato scientifico e avvia i lavori del 1° Osservatorio annuale che indagherà il fenomeno degli adolescenti in difficoltà e a rischio di devianza in Italia.
L'annuncio, oggi, nel corso dell'evento virtuale "Impossibili e Invisibili?", in cui Arimo ha disegnato il quadro italiano, presentando i dati inediti dell'indagine Kantar, che ha fotografato percezioni, paure e aperture degli italiani verso i minori che commettono reati, e discutendo modelli, prospettive e bisogni delle nuove generazioni .
Un appuntamento nel corso del quale gli interventi (Lamberto Bertolè , presidente di Arimo, Maria Carla Gatto, presidente del Tribunale dei minori di Milano, Laura Laera, già presidente del Tribunale dei minori di Firenze e già vice presidente della commissione Adozioni internazionali, Joseph Moyersoen, giudice Onorario del Tribunale dei minori di Genova ed ex presidente dell'associazione internazionale Magistrati per i minorenni e la famiglia, Roberto di Bella, presidente del Tribunale dei minori di Catania, Francesca Perrini, dirigente del centro per la Giustizia minorile della Lombardia), hanno condiviso modelli, prospettive e bisogni.
Secondo l'indagine di Kantar, la maggior parte degli italiani pensa che i giovani che delinquono siano circa 750mila, in verità, nel 2020 sono stati circa 30mila (in calo rispetto al 2019), solo 1 italiano su 10 tra gli intervistati si è avvicinato alla stima corretta, mentre 2 italiani su 3 sono convinti che i reati minorili commessi nell'anno della pandemia siano addirittura aumentati.
Un altro pregiudizio riguarda la nazionalità di chi commette reati: solo il 23 per cento è straniero, ma 1 italiano su 2 crede siano molti di più e 1 su 10 addirittura pensa che più del 70 per cento dei reati minorili sia commesso da stranieri; non solo, gli italiani tendono a sovrastimare anche il reato connesso alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti: il 63 per cento degli intervistati pensa sia il reato più commesso, mentre in realtà è solo al secondo posto, perché il reato più commesso dai minorenni è il furto, e in terza battuta, le lesioni alle persone.

Aggiornato il: 10/06/2021