Piano per i tamponi in carcere

Milano (Giorno - Giambattista Anastasio), 22 aprile 2020

No del Pirellone

Stando a quanto comunicato alla commissione Carceri della Regione da Carlo Lio, Garante lombardo dei detenuti, sono 85 gli agenti di Polizia penitenziaria risultati positivi al Coronavirus dall'inizio della pandemia e tra questi si è avuto un decesso, mentre tra i detenuti i casi accertati di positività al Coronavirus sono 18.
Dati, quelli riferiti da Lio, che risalgono al 16 aprile 2020 ovvero 6 giorni fa, dati che è possibile siano sottostimati, perché l'unica certezza sembra essere la mancanza di un piano codificato per la prevenzione e il contenimento del Coronavirus nelle carceri, e sembra anche mancare un piano per la fase che dovrebbe aprirsi nelle prossime settimane, quella del graduale allentamento dei divieti anti-contagio: la Fase 2.
Un problema non solo lombardo. Proprio in Consiglio regionale è stato respinto, ieri (21 aprile 2020, ndr), un emendamento alla Risoluzione sulla Fase 2 che chiedeva di introdurre nelle carceri una serie di misure a tutela della salute degli agenti penitenziari e dei detenuti. A proporlo è stato Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa. Nel dettaglio, si chiedeva di “programmare un piano urgente per mappare la diffusione del contagio predisponendo l'effettuazione dei tamponi a tutto il personale in servizio nelle carceri, da quello dell'amministrazione a quello della Polizia penitenziaria”, e ai detenuti, dando la priorità “dal personale che sia stato sintomatico ma non verificato da tampone e che ora, in base alla guarigione clinica, deve ricevere due tamponi prima di rientrare in servizio agli agenti di Polizia penitenziaria in servizio di piantonamento a detenuti ricoverati in ospedale con diagnosi di Covid-19 e ai compagni di cella di detenuti Covid-19 positivi” e a quei detenuti “che prestano servizio lavorativo in struttura, perché se positivi non diagnosticati, sarebbero pesantissimi moltiplicatori di contagio”.
Un emendamento che è stato respinto dalla maggioranza di centrodestra. Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, spiega: “Il voto contrario è dovuto al fatto che in alcune carceri si stanno già iniziando a programmare tamponi”. Duro Usuelli: “Atteggiamento disdicevole quello della maggioranza, anche ammesso che in alcune carceri si stia iniziando a fare qualcosa sul fronte della prevenzione, non si capisce perché votare contro un emendamento che chiede di passare da singole iniziative a un piano strutturato e valido per tutti gli Istituti penitenziari, mi risulta che fino a giovedì 16 aprile 2020 non ci fosse alcuna iniziativa significativa, il mio emendamento includeva quindi i bisogni evidenziati dai responsabili sanitari delle carceri”.
Dello stesso avviso è Gennarino De Fazio, segretario generale Uilpa Polizia penitenziaria, che ha firmato con altri sindacati una nota decisamente polemica: “Manca un piano generalizzato e puntuale, e la responsabilità è innanzitutto del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e solo poi delle Regioni”.

Aggiornato il: 22/04/2020