Pestato in cella

Milano (Giorno - Mario Consani), 4 aprile 2020

Esposto al pm

Un detenuto denuncia alla procura un pestaggio subito dagli agenti dopo che aveva preso parte alla protesta nel carcere di Opera.
Nel frattempo, sono invece una decina i reclusi indagati per gli episodi più gravi avvenuti a San Vittore il 9 marzo 2020 tra cui il sequestro di due poliziotti.
La denuncia del pestaggio, che sarebbe avvenuto il 21 marzo 2020 è stata trasmessa dal legale del 31enne, l'avvocato Eugenio Losco anche al Tribunale di sorveglianza, all'Amministrazione penitenziaria e al Garante dei diritti  dei detenuti.
L'uomo, detenuto nel primo reparto al quarto piano del carcere di Opera, avrebbe avuto un diverbio, inizialmente solo verbale, con un agente tornato, poi, nella cella con altri "5-6 colleghi per colpirlo con calci e pugni".
Il detenuto ha chiesto, poi, anche di essere visitato dal medico del carcere che, secondo la denuncia, ha riscontrato in un referto "ecchimosi, ematomi e contusioni". Nella denuncia si chiede di acquisire "i video delle telecamere poste all'interno della sezione e il referto medico".
Il pm Alberto Nobili, che indagherà anche su questo episodio, non avrebbe trovato particolari riscontri, per ora, su altre denunce presentate da familiari tramite il Garante dei diritti dei detenuti sempre su presunti pestaggi avvenuti a Opera dopo le proteste.
Per la rivolta di San Vittore, grazie alle telecamere interne, una decina di carcerati sono stati identificati e indagati come protagonisti degli episodi più gravi di devastazione e saccheggio, e del sequestro di due agenti penitenziari.
Intanto, con il faticoso lavoro del tribunale di sorveglianza prosegue il tentativo di decongestionare le sovraffollate carceri milanesi, dopo i primi 60 detenuti usciti da Opera per scontare a casa pene residue inferiori ai 18 mesi, anche a San Vittore, fra scarcerazioni e trasferimenti ad altri istituti, dopo la rivolta che ha distrutto un raggio, gli ospiti che erano più di mille a fine febbraio 2020, sono scesi ora sotto i 900: sempre tanti per il rischio di un disastro epidemico e la capienza regolamentare ulteriormente scesa dopo i danni provocati alla struttura dalla protesta del mese scorso. 

Aggiornato il: 17/06/2020