Per i ragazzi del Beccaria

Milano (Avvenire - Luisa Bove), 18 luglio 2021

Inclusione e lavoro

'Prevenzione' e 'Contrasto' del disagio minorile, sono le parole chiave che risuoneranno nella conferenza di giovedì 22 luglio 2021 - dalle 10 alle 11:30 presso il tribunale per i Minorenni di Milano (in diretta streaming), organizzata dalla fondazione Francesca Rava - NPH onlus.
Nella mattinata interverranno l'arcivescovo Mario Delpini, il prefetto Renato Saccone, la dirigente del Centro giustizia minorile della Lombardia Francesca Perrini, il direttore dell'Istituto minorile Cosima Buccoliero e il direttore dell'Ufficio di servizio sociale per i minorenni Mario Abrate.
La fondazione presenterà alcuni progetti che coinvolgeranno diversi stakeholders qualificati, come il Politecnico, l'Università Bicocca, la Marina militare, la Polizia postale, la fondazione per l'Educazione finanziaria e al risparmio, la Microsoft e Le Village by Crédit Agricole, al fine di realizzare progetti in aiuto ai ragazzi del Beccaria e contribuire alla nascita di un ponte tra l'istituto e la città.
"Presenteremo la collaborazione istituzionale che la fondazione Francesca Rava ha siglato con il tribunale per i Minorenni di Milano, il Centro giustizia minorile della Lombardia e l'istituto Beccaria al fine di presentare dieci progetti e dieci alleanze, che sono le prime di molte che la fondazione intende stringere intorno all'Istituto penale per i minorenni e i ragazzi detenuti", spiega Mariavittoria Rava, presidente e avvocato.

Qual è lo scopo di questi progetti?
"Vogliamo creare un ponte sulla città di Milano - spiega la presidente - un contagio positivo che possa abbattere i pregiudizi e lavorare per l'inclusione lavorativa e sociale dei ragazzi, prevenire e contrastare il disagio; l'obiettivo è quello di creare una comunità responsabile, educante, con interlocutori non del settore, cioè le famiglie, le scuole, le aziende e tutti coloro che vivono vicino ai ragazzi con disagio o a rischio inciampo e che possono aiutarli e attivarsi per prevenirli, si tratta spesso di minori che non hanno alle spalle famiglie in grado di sostenerli, quindi ci rivolgiamo alla comunità educante, ma anche alle aziende affinché, quando si parla di sostenibilità umana e sociale, questo si traduca davvero in inclusione e opportunità di lavoro per questi giovani, perché quando un ragazzo esce dal Beccaria e cerca un lavoro è un ragazzo che ha fatto un cambiamento e se questo cambiamento non viene accolto, tornerà ancora più deluso a fare quello che faceva in passato".
Alla conferenza avete invitato anche l'arcivescovo Delpini...
"Assolutamente sì e siamo grati e onorati della sua presenza - continua la Rava - questa è una storia che ci lega alla Diocesi di Milano e allo spirito che anima questa iniziativa, che è uno spirito di rinascita per i ragazzi, e lo spirito che ci anima fin dalle origini della fondazione, si basa moltissimo sul volontariato e sul dono di se stessi, pertanto il valore del servizio e della carità sono alla base di questi progetti".

Vi siete già occupati in passato di minori e con quali attività?
"Noi siamo presenti su tutto il territorio nazionale - sottolinea la Rava - collaboriamo già con più di 700 case famiglia, comunità per minori e mamma-bambino realizzando progetti concreti in risposta alla povertà educativa e sanitaria; ogni anno - grazie all'iniziativa nazionale 'In farmacia per i bambini' - raccogliamo prodotti da banco e farmaci pediatrici per aiutare i bambini in difficoltà economica e sanitaria accolti nelle varie strutture, inoltre abbiamo progetti di inclusione scolastica per i bambini con bisogni speciali e in situazioni di particolare fragilità, di recente a causa del 'Covid-19' ci siamo attivati anche sulla didattica a distanza".

Per i vostri nuovi progetti avete coinvolto diversi partner importanti...
"Abbiamo partnership per esempio con la Polizia postale e con Microsoft, che ci permettono di aiutare i ragazzi a utilizzare questi strumenti digitali proteggendosi dai rischi del web", termina la presidente Rava.

La storia dell'associazione parte in Messico, dove nel 1954 i primi bambini accolti erano minori reclusi in carcere che avevano rubato per dare da mangiare ai loro fratellini, il fondatore dell'organizzazione - che era un avvocato criminologo - convinse il giudice a non condannare quei ragazzi, ma ad affidargli la tutela: è nata così la prima casa NPH (Nuestros pequenos hermahos) in Messico, che oggi accoglie 800 bambini di strada, il metodo educativo è stato studiato da Erich Fromm; ora tutte le alleanze con aziende, istituzioni e università sono volte a portare qualcosa di innovativo all'interno dell'Istituto Beccaria e all'esterno nella società per responsabilizzare le persone, i genitori, i docenti e le aziende.

Aggiornato il: 19/07/2021