Opera, dateci i vaccini

Milano (milanotoday), 2 febbraio 2021

Il direttore del carcere: "Siamo come una Rsa con persone fragili e anziani"

L'appello durante la seduta della sottocommissione Carceri a Palazzo Marino: "Abbiamo detenuti di oltre 70 anni e soggetti fragili".
La richiesta del direttore Silvio Di Gregorio è chiara e netta: "Si dia priorità anche ai detenuti per i vaccini anti-Covid, sarebbe importantissimo che le vaccinazioni vedessero gli Istituti di pena tra le sedi nelle quali fare le vaccinazioni prima di tutte".
Di Gregorio ha poi posto l'attenzione sul fatto che la popolazione carceraria, in generale, soffra di sovraffollamento: una condizione pericolosa per la diffusione del Coronavirus, in particolare a Opera, dove "l'età media è molto avanzata, con detenuti anche ultra-settantenni, per cui sarebbe a tutti gli effetti paragonabile a una residenza per anziani, per di più abbiamo categorie fragili, perché alcuni detenuti sono malati".
Di conseguenza, secondo il direttore Di Gregorio sarebbe utile che "l'Istituto penitenziario venisse tenuto in debita considerazione nell'ambito delle priorità per le vaccinazioni".
Dell'importanza di vaccinare al più presto i detenuti nelle carceri aveva parlato il 31 gennaio 2021 anche la senatrice a vita, Liliana Segre, a margine della commemorazione del 'Giorno della Memoria' al Memoriale della Shoah, a Milano.

Aggiornato il: 02/02/2021