Nelle carceri lombarde pochi contagi

Milano, Redattore sociale, 8 maggio 2020

Grazie a 'Medici senza frontiere' e a 'Emergency'.

Nel carcere di San Vittore a Milano è stato creato un reparto 'Covid-19' nel quale vengono trasferiti i detenuti contagiati degli Istituti penitenziari della Lombardia.
Per ora in Lombardia risultano "39 detenuti contagiati e 230 in quarantena, perché entrati in contatto con altri positivi o perché essi stessi sospetti, mentre i tamponi effettuati sono stati 1.167", come scrive il Garante dei diritti dei detenuti di Milano, Francesco Maisto in un suo report nella riunione della commissione speciale Carceri del Consiglio regionale.
Forse la scelta di aver creato un reparto 'Covid-19' nella storica Casa circondariale di Milano si sta rivelando azzeccata nel contenere la diffusione del Coronavirus nelle carceri, una scelta in cui un ruolo determinante lo sta svolgendo l'Ong di 'Medici senza frontiere', come testimoniano i volontari dell'associazione Naga.
"La direzione sanitaria di San Vittore per gestire la gravità della situazione ha chiesto e ottenuto il supporto di Medici senza frontiere - scrive il Naga sul proprio sito web - così in breve tempo si è riusciti a trasformare il locale Centro clinico, un reparto in tempi normali ad alta problematicità, in una unità 'Covid-19' in grado di gestire farmacologicamente i casi di media gravità di tutte le carceri regionali e di diagnosticare chi dovesse necessitare di terapia intensiva presso l'ospedale San Paolo a Milano e, grazie a questa collaborazione, si è potuto organizzare in parallelo un lavoro capillare di informazione e prevenzione per detenuti e personale penitenziario che sono stati dotati dei presidi necessari".
"In una situazione di emergenza, una istituzione come il carcere - continua il Naga - ha lavorato in sinergia con il personale di diverse Ong, dissipando così nella concretezza dei fatti e di un agire comune la cappa di infame discredito che le politiche degli ultimi anni avevano gettato sull'operato delle associazioni non governative".
Infatti, l'altra Ong che ha collaborato con l'Amministrazione carceraria in Lombardia è 'Emergency' che ha curato la formazione dei detenuti sulle norme igieniche e di prevenzione dal contagio.

Aggiornato il: 02/02/2021