Milano si allea per il Beccaria

Milano (Corriere della Sera - Elisabetta Andreis), 23 luglio 2021

Presentati 10 progetti a sostegno del carcere minorile

Se i 35 ragazzi in custodia presso l'Istituto penale minorile 'Cesare Beccaria' di Milano avessero visto la quantità di persone e rappresentanti delle istituzioni accorsi al tribunale per i Minorenni, perché coinvolti nella presentazione di alcuni progetti dedicati a loro, non avrebbero creduto ai loro occhi.
Assieme alla presidente della fondazione 'Francesca Rava' che nel difficile anno del 'Covid-19' ha strutturato un'iniziativa dopo l'altra a beneficio di quegli adolescenti, all'incontro - moderato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana - erano presenti il sindaco Beppe Sala, il prefetto Renato Saccone, l'arcivescovo Mario Delpini e da remoto il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. "Questi progetti e altri che si penseranno, sono la dimostrazione che è possibile rafforzare la relazione tra istituto penale minorile e territorio", non si stanca di ripetere la presidente del tribunale per i Minorenni, Maria Carla Gatto - diventa anche un modo di ideare e gestire nuove opportunità di scambio tra il carcere minorile e la città per acquisire la consapevolezza che quel che avviene dentro riguarda tutti coloro che sono fuori".
Dalla ristrutturazione della palestra del carcere rimasta per troppo tempo in disarmo ai laboratori di arte, informatica ed educazione al risparmio, tornei di calcio, percorsi di studio e abbellimento degli spazi comuni dell'istituto e dell'ufficio di servizio sociale, con il sostegno del Politecnico e della Bicocca, corsi di primo soccorso e con gli esperti della Marina militare prove di immersione. Uno sforzo non indifferente, quello messo in campo dalla fondazione Rava che intorno all'Ipm Beccaria sta creando una rete di alleanze: "Tutti insieme lanciamo un messaggio chiaro: la seconda chance che la giustizia minorile offre a questi ragazzi deve essere generata dalla società civile cui tutti siamo invitati a partecipare», dice la presidente Mariavittoria Rava.
Oggi il Beccaria - diretto da Cosima Buccoliero - ospita 35 ragazzi (la capienza sarebbe di 31, visto che sono sempre in corso gli annosi lavori in un'ala dell'istituto) e capita spesso, negli ultimi mesi, che tanti vengano destinati in altre città anche lontane, come Bari o Firenze, mentre le famiglie restano in Lombardia, eppure il rapporto con le proprie radici è cruciale, come spiega l'arcivescovo Delpini: "In questi progetti c'è l'intuizione che si possono curare le radici senza estirpare nulla: è un messaggio di continuità, bisogna dimostrare loro che vale la pena diventare cittadini attivi di questa società".

Aggiornato il: 23/07/2021