Mascherine prodotte a San Vittore, Opera e Bollate

Milano (gnewsonline - Antonella Barone), 16 maggio 2020

Al via la produzione industriale in otto carceri italiane
 
"Fin dall'inizio dell'emergenza, è stato deciso di indirizzare una parte importante del lavoro dei detenuti nella produzione di mascherine". Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede durante l'audizione di giovedì (14 maggio 2020, ndr) in commissione Giustizia alla Camera; in quell'occasione, il Guardasigilli ha ricordato le produzioni già avviate da tempo negli Istituti penitenziari di Napoli, Reggio Calabria, Castrovillari, Bergamo, San Vittore, Opera, Bollate, Monza, Vigevano, Forlì, Piacenza e la sartoria della Casa circondariale di Massa dove si confezionano 5.000 mascherine al giorno.
"Abbiamo poi realizzato, con il Commissario straordinario per l'emergenza 'Covid-19', Domenico Arcuri - che ringrazio pubblicamente, ha aggiunto il ministro - un progetto per la produzione industriale di mascherine, che ha permesso di acquisire otto macchinari che saranno collocati negli Istituti penitenziari di Bollate, Salerno e Rebibbia già la prossima settimana".
Gli Istituti penitenziari che riceveranno le attrezzature acquistate dal commissario garantiranno la fornitura dei dispositivi di protezione a tutto il personale degli carceri italiane e, in prospettiva, quando il relativo protocollo sarà concluso, anche ai dipendenti del ministero della Giustizia.
Tra i primi Istituti di pena a ricevere i macchinari il 19 maggio 2020 sarà la Casa circondariale di Fuorni, dove già dall'inizio dell'emergenza Coronavirus era stata attivata una produzione artigianale con sei detenute che, a titolo volontario, hanno confezionato migliaia di mascherine utilizzando solo tre macchine per cucire.
Con le nuove attrezzature la produzione diverrà industriale, invece, vedrà coinvolti molti più detenuti: secondo le previsioni dei tecnici e in considerazione del fatto che il ciclo produttivo comprende anche la sanificazione e lo stoccaggio del materiale e l'installazione degli impianti automatizzati, dovrebbe consentire di produrre 400mila mascherine al giorno, che potranno progressivamente aumentare.
 

Aggiornato il: 18/05/2020