Mascherine prodotte a San Vittore e Opera

Milano (Corriere della Sera - Giovanni Maria Fagnani), 20 aprile 2020

Il successo del "Pool"

Il fornitore da cui è stata acquistata serve di solito i maggiori gruppi della moda italiana. Ma stavolta, questa partita di tessuto non tessuto, aveva come destinazione piazza Filangieri, 2: il carcere di San Vittore. I suoi detenuti e quelli di Opera, lo utilizzeranno per confezionare circa 365mila mascherine, che serviranno a proteggere la loro salute e quella del personale di vigilanza, ma non solo. Le eccedenze, saranno donate all'esterno a chi è più fragile. La donazione del tessuto non tessuto è stata promossa da un comitato di politici e attivisti di Forza Italia, guidato dalla deputata Cristina Rossello. Un mese fa, durante una riunione del direttivo milanese, Fabrizio D'Angelo, ispettore della penitenziaria e consigliere al Municipio 5 ha spiegato l'emergenza contagi nelle carceri (a San Vittore ci sono 11 detenuti e 18 agenti positivi al Covid-19), dicendo anche che i detenuti avrebbero potuto produrre le mascherine, ma il tessuto era introvabile. L'appello non è rimasto inascoltato. Rossello ha coinvolto il collega Matteo Perego, parlamentare di Forza Italia ed ex manager di un grande gruppo della moda, per trovare i fornitori. E poi la deputata ha guidato la raccolta fondi, contribuendo con gli emolumenti da parlamentare.
"La situazione nelle carceri è molto delicata, occorreva un gesto concreto per questa comunità sconosciuta alla città, ma che vive momenti di disperazione - dice la Rossello - sulle mascherine tutti dobbiamo darci da fare, perché il lavoro delle istituzioni non è sufficiente".
"Lasciamo da parte le polemiche", aggiunge il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, Fabrizio de Pasquale. 

Aggiornato il: 20/04/2020