Lombardia in campo contro il Covid

Milano, Repubblica, 28 luglio 2021

Borse di lavoro e corsi per i detenuti

Dal Consiglio regionale un riconoscimento ai tanti impegnati nelle infermerie dei penitenziari durante l'emergenza. Nei mesi più bui dell'emergenza 'Covid-19' anche i detenuti spesso si sono arruolati nell'esercito di chi era impegnato in prima linea per combattere questa lunga guerra silenziosa contro il virus, in tanti hanno lavorato nelle infermerie delle carceri lombarde. Un impegno che il Consiglio regionale ha voluto riconoscere approvando lo stanziamento di 48 borse di lavoro dedicate a loro.
Il Coronavirus ha portato la Lombardia in trincea (era un fronte che non distingueva il dentro e il fuori) anche le carceri sono state in pericolo, e solo di recente è stato raggiunto il traguardo dei contagi zero in tutti i penitenziari lombardi.
Da qui l'idea di dare un riconoscimento anche all'impegno di chi si è speso per assistere i malati, ma anche di farlo diventare un'opportunità di formazione, infatti ha approvato ieri (27 luglio 2021, ndr) i consiglieri - durante una sessione della maratona sul bilancio - hanno approvato una proposta di 'Più Europa/Radicali', a firma Michele Usuelli. Un emendamento e un Ordine del giorno prevedono l'accesso a corsi gratuiti per avere la qualifica di operatore socio-sanitario (Oss) o di ausiliario socio-assistenziale (Asa) per i detenuti meritevoli che nelle infermerie hanno sviluppato spesso competenze di buon livello, a parere dei medici penitenziari. Il testo approvato prevede uno stanziamento di 120mila euro per finanziare la formazione professionale necessaria ai detenuti per conseguire le due qualifiche professionali (oggi molto ricercate nel mercato del lavoro), mentre per le 19 carceri lombarde sono state stanziate 48 borse di lavoro, 24 per Oss e 24 per Asa.
Sempre in ambito carcerario, è stato approvato un Ordine del giorno di 'Lega/+Europa Radicali' per iniziative che vogliono migliorare la qualità di vita degli ospiti e la condizione lavorativa del personale socio-sanitario all'interno degli ex manicomi criminali (Opg), che oggi sono diventati Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems): in Lombardia, l'unica struttura di questo tipo si trova a Castiglione delle Stiviere.
Accanto a tanto buon lavoro svolto, si riscontrano alcune criticità come le liste d'attesa molto lunghe, personale medico composto soltanto da psichiatri, spazi non adeguati, visite dei familiari possibili solo per un'ora la settimana; l'ordine del giorno ha quindi impegnato la giunta a confrontarsi con il governo sulle norme che regolano il sistema delle Rems e ad avviare interventi, anche sperimentali, per arrivare a superare le criticità.
"Siamo soddisfatti del lavoro complessivo svolto insieme alla maggioranza e alla giunta - ha dichiarato Usuelli - in particolare per la prima volta abbiamo potuto interfacciarci con gli assessori Rizzoli e Guidesi, ricevendo attenzione e ascolto, pertanto ho ritenuto - pur rimanendo fermamente all'opposizione - di voler dare un segnale di riconoscimento per questo lavoro sulle cose concrete votando l'astensione all'assestamento di Bilancio".

Aggiornato il: 28/07/2021