Il masso di Sisifo, i detenuti con i cittadini

Milano (Giorno - Angelo Aparo), 16 luglio 2021

Parla lo psicologo Angelo Aparo, coordinatore del Gruppo della trasgressione a San Vittore

A volte mi viene chiesto come funzioni il Gruppo della trasgressione, cosa faccio o quale metodo utilizzi per coordinarlo; non ho ancora scritto il libro sul gruppo e non è detto che riesca a farlo, al momento ho solo il titolo: "Il corriere dei panni sporchi", ogni tanto, però, mi sembra di riuscire a individuare qualche aspetto del metodo.
Uno di questi è che a volte, quasi senza rendermene conto, tratto le persone (e tra queste detenuti in carcere per avere spacciato, ucciso e fatto parte di organizzazioni criminali) come fossero bambini che possono giocare a mettere le mani sul mondo senza toccare pistole, soldi e senza ubriacarsi di potere e di eccitazioni a basso prezzo.
Tra le tante piccole cose, una riguarda la necessità di costruire il masso di Sisifo, visto che domenica (18 luglio 2021, ndr) detenuti e cittadini si troveranno a spingere il masso di Sisifo alla fine di due giornate al Parco delle memorie industriali, nell'ambito di un progetto promosso della nostra associazione (trasgressione.net) e dal Municipio 5 del Comune di Milano per la prevenzione di droga, bullismo e devianza.
Per rendere visibile il masso, mi sono convinto che debba avere circa un metro e mezzo di diametro, qualcuno - tra studenti e detenuti - ha suggerito che un volume così grande potrebbe essere riempito con bottiglie d'acqua minerale, a questo punto ho chiesto al tavolo del gruppo quante bottiglie d'acqua da un litro e mezzo sarebbero state necessarie, e da qui il gioco...
Al gruppo mi servo anche di queste piccole cose per stuzzicare le persone a svegliarsi dal torpore, anche se l'obiettivo principale è il ragionamento sulla relazione e soprattutto la coltivazione della relazione con l'altro.

Aggiornato il: 16/07/2021