Il Cpr cambia gestore

Milano (Giorno - Nicola Palma) , 11 maggio 2021

Via alla gara da 1,4 milioni di euro

La gestione annuale del Cpr di via Corelli, affidata al ticket 'Versoprobo-Luna', andrà a scadenza il 6 settembre 2021.
Il bando prevede l'opzione di rinnovo per un periodo non superiore a 12 mesi, ma la prefettura ha deciso di non avvalersene. È messo nero su bianco nei documenti (appena pubblicati sul sito di corso Monforte), che dispongono una nuova gara per il centro di permanenza per il rimpatrio, con periodo compreso tra il 7 settembre 2021 e il 6 luglio 2022.
La premessa: la capienza del Cpr è stata quasi dimezzata, passando dai 140 posti iniziali agli 84 attuali "per effetto della situazione epidemiologica in atto, delle connesse misure di contenimento del rischio di contagio e delle sopraggiunte esigenze di rifunzionalizzazione di taluni spazi e locali della struttura".
Il bando tiene conto del decreto del ministero dell'Interno del 29 gennaio 2021 e dell'introduzione del nuovo schema di Capitolato d'appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento dei Centri di prima accoglienza e dei Centri per il rimpatrio.
Le regole introdotte nei mesi scorsi prevedono basi d'asta più elevate rispetto al passato: 42,67 euro al giorno per ogni ospite per il funzionamento del centro (costo del personale, fornitura dei pasti, servizi di pulizia e igiene ambientale, lavanderia e trasporto) e 150 euro per la fornitura del kit di primo ingresso (esclusa la scheda telefonica). La prima voce ha un importo complessivo stimato di 1.308.262,20 euro, la seconda 37.800 euro e se aggiungiamo i 77.490 euro per il pocket money da 2,5 euro e la tessera telefonica da 5 euro, il conto totale fa 1.423.552,20 euro.
Da quella cifra si partirà (in sede di presentazione delle proposte da parte delle ditte interessate, entro le 12 del 26 maggio 2w021), per arrivare alla scelta dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Come detto, non saranno 'Versoprobo' e 'Luna' a gestire ancora la struttura per migranti da rimpatriare, a meno di una nuova candidatura e di una vittoria sugli altri eventuali concorrenti.
Dopo la fine dell'esperienza del Cie nel 2013 e il successivo periodo in cui è stato utilizzato come centro d'accoglienza straordinaria per richiedenti asilo, lo stabile demaniale, opportunamente riammodernato, è diventato il 28 settembre 2020 la sede del Cpr.
Fin dall'inizio, però, la struttura è stata al centro di rivolte, gesti di auto-lesionismo e tentativi di evasione da parte degli ospiti, soprattutto nei giorni in cui erano previste le partenze per l'aeroporto con destinazione Nord Africa: l'ultimo episodio è andato in scena la sera del 10 aprile, quando alcuni migranti hanno provato a fuggire dal tetto; gli interventi tempestivi delle forze dell'ordine hanno sempre contenuto le tensioni, non senza fatica, evitando che ci fossero feriti gravi, ma allo stesso tempo, gli ospiti hanno provocato ingenti danni ai locali del centro, rendendo necessari continui interventi di riparazione degli impianti interni: basti dire che solo tra ottobre e dicembre dello scorso anno sono stati effettuati interventi di manutenzione per un ammontare di 178mila euro, di cui 76mila riservati in maniera specifica per riparare i danni provocati dagli ospiti.

Aggiornato il: 11/05/2021