I carcerati volontari puliscono i parchi

Milano (Repubblica - Ilaria Carra), 26 luglio 2021

Primo test a Rogoredo

Giardinieri, guardiani del verde, persino un po' botanici, un'occasione di riabilitazione ma anche di formazione e in un luogo della città scelto non a caso.
È il senso dell'accordo tra Comune e ministero della Giustizia che verrà sottoscritto in prefettura e che consentirà a un gruppo di detenuti del carcere di Opera di prendersi cura del parco di Porto di Mare e più specificamente del boschetto di Rogoredo, un posto che da epicentro dello spaccio di droga è ora rinato grazie soprattutto allo sforzo dell'associazione 'Italia Nostra' e dei suoi volontari.
La ministra della Giustizia, Marta Cartabia - assieme al capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia e al sindaco Beppe Sala, e alla presenza del prefetto Renato Saccone - sottoscriveranno oggi il Protocollo d'intesa per la promozione di attività di cura e di manutenzione di aree verdi, parchi e giardini ribattezzato "L'unione fa la forza, volontari al servizio di una Milano più verde e più bella".
Il progetto avrebbe dovuto partire già un anno fa, ma poi la pandemia ha congelato i piani; nel concreto, prenderà avvio dopo l'estate a Rogoredo, con una quindicina di carcerati di Opera, che per un mese saranno arruolati come manutentori del verde al fianco della squadra operativa di Italia Nostra, una decina di volontari e quattro collaboratori fissi, che da tre anni si prendono cura dell'area in modo stabile.
La sperimentazione si svolgerà sotto la supervisione di Italia Nostra, che da tempo ha in gestione l'area e ha contribuito in modo sostanziale a restituirla alla città dopo anni di spaccio e degrado che l'avevano confinata a un ghetto non fruibile.
Dopo tre anni di fatiche, Italia Nostra è arrivata al traguardo rigenerando in tutto 65 ettari di verde (di cui il boschetto era solo una piccola parte, benché quella tristemente nota a tutti), ai detenuti verranno insegnate attività pratiche, come l'uso dei decespugliatori e di altri attrezzi, ma verrà dato loro anche un addestramento botanico; per alcuni di loro si tratterà anche di un riavvicinamento al lavoro dopo anni di inattività, per tutti sarà un'occasione per imparare un mestiere che in futuro potrebbe anche sfociare in un tirocinio o in una borsa lavoro.
L'intenzione di Italia Nostra sarebbe quella di andare oltre questo primo step al boschetto di Rogoredo e di valutare progetti con i singoli carcerati per inserirli in un percorso lavorativo che possa dare loro una chance professionale.
La ministra Cartabia visiterà l'area del parco di Porto di Mare - di cui il boschetto di Rogoredo fa parte - a ridosso della stazione omonima che da parco dedicato allo spaccio di eroina e cocaina è stata in gran parte ripulita e liberata per ridarla ai milanesi e alla natura, anche se alcune, piccole sacche restano ancora sotto il controllo di clan di trafficanti e di disperati in cerca di una dose.

Aggiornato il: 26/07/2021