Fuori i malati psichiatrici dalle carceri

Roma (politicamentecorretto), 5 aprile 2021

Appello del Partito radicale

Appello rivolto alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia e al ministro della Salute Roberto Speranza, che sta raccogliendo numerose adesioni: tra i primi firmatari compaiono la conduttrice televisiva Maria De Filippi e l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace.
"Il problema della salute mentale in carcere - oggi rilanciato dalla vicenda che riguarda Fabrizio Corona e che coinvolge prima di lui migliaia di altri cittadini - esige un'urgente e concreta risposta", si legge nell'appello cui hanno aderito personalità del mondo della scienza, del giornalismo, della politica e della cultura.
"Nei 109 Istituti di pena il 78 per cento dei ristretti è affetto almeno da una condizione patologica, di cui per il 41 per cento da una patologia psichiatrica", spiegano i Radicali che snocciolano alcuni dati: "Non ci sono dati ufficiali ma, grazie al lavoro del Terzo settore e dei sindacati di Polizia penitenziaria, si sa che oltre il 50 per cento dei detenuti assumano psico-farmaci".
I dati dicono che i detenuti con dipendenze da sostanze psico-attive rappresentino il 23 per cento, con disturbi nevrotici il 18 per cento, con disturbi legati all'abuso di alcol il 6 per cento e con disturbi affettivi il 3 per cento.
Dall'ultimo rapporto dell'associazione Antigone del 2020 risulta che, nei 98 penitenziari visitati, il 28 per cento dei detenuti è in terapia psichiatrica, mentre il 14 per cento è in trattamento per dipendenze.
"Noi sottoscritti - si legge a conclusione dell'appello - riteniamo che occorra far prevalere l'interesse del malato, noto e ignoto, che non può essere garantito all'interno delle mura di un carcere, chiediamo che vengano messi a disposizione i dati necessari nei portali istituzionali atti a completare la fotografia reale della situazione della patologia psichica in carcere e che si adottino con la massima urgenza misure per il trasferimento dei malati psichici in strutture e in servizi territoriali e residenziali curativi alternativi al regime detentivo".

Aggiornato il: 08/04/2021