Children of prisoneres Europe

Roma, Agensir, 4 giugno 2020

"I colloqui online non soppiantino quelli di persona"

"L'istituzione di visite online sostitutive delle visite di persona - la risposta più efficace a mantenere in contatto bambini e genitori durante la crisi 'Covid-19' - non deve soppiantare in alcun modo le visite di persona nel dopo 'Covid-19'; il diritto dei minori al contatto diretto con un genitore rimane un diritto sancito dalla Convenzione Onu dei diritti dell'infanzia".
Questa la conclusione principale del primo seminario on-line di CopE (Children of prisoneres Europe) con 390 partecipanti da 38 Paesi: dalla Nigeria all'Argentina, dai Paesi europei a quelli dell'America del Nord e dell'Asia orientale.
Il tema al centro dell'incontro - "Non interrompere il legame tra i figli e i loro genitori detenuti, nella crisi di 'Covid-19' e oltre: la situazione in Europa" - è molto sentito in questo periodo di pandemia da Coronavirus, con le carceri chiuse in quasi tutti i Paesi del mondo e l'impossibilità per milioni di bambini di poter fare le periodiche visite ai genitori detenuti, per mantenere il proprio fondamentale legame parentale; sono visite diventate virtuali, che li tiene connessi con l'uso delle piattaforme di video-chat offerte dal Web.
Protagonisti del seminario sono stati Mirna Cacic di 'Parents in action' (Croazia), Edoardo Fleischner di 'Bambinisenzasbarre' (Italia) e Richard Garsite del 'Center for crime and justice studies (Regno unito); ha moderato Nancy Loucks di 'Families outside' (Scozia).
L'associazione 'Bambinisenzasbarre' ha descritto le nuove azioni che sono state create in questo periodo critico: potenziamento del 'Telefono giallo', consulenza a distanza per le famiglie, lo 'Spazio neutro-virtuale', incontri protetti genitori-figli on-line e i laboratori artistici on-line, in cui i bambini coordinati da un'arte-terapeuta disegnano insieme.
La principale riflessione emersa nel Webinar è che bisogna far sì che le azioni che vengono intraprese ora portino a cambiamenti positivi e duraturi per i bambini, per le persone detenute e per le loro famiglie. Nel dibattito che è seguito si è sottolineato con forza che gli incontri on-line dovrebbero aggiungersi alle visite di persona - sempre troppo poche - quando queste diventeranno nuovamente possibili.

Aggiornato il: 03/02/2021