Bollate, sfratto per la scuderia nel carcere

Milano (Giorno - Roberta Rampini), 8 giugno 2021

"In questi anni ha aiutato molti detenuti"

Il progetto della Onlus 'Salto oltre il muro' era stato avviato nel 2007 per la riabilitazione sociale.
L'ultimo cavallo adottato e salvato si chiama Vago, era in un centro di Grosseto, con una infiammazione in stato avanzato, ma le donazioni e le cure dei volontari hanno consentito a Vago di guarire e dopo qualche settimana è ritornato nella scuderia dove era nato e cresciuto.
Come lui, dal 2007 a oggi, sono stati aiutati tanti cavalli e uomini (detenuti) a ritrovare la vita perduta, attraverso un rapporto empatico reciproco, ma ora la scuderia all'interno del carcere di Bollate (unica in Europa dietro le sbarre) chiude i battenti perché, secondo il provveditorato dell'Amministrazione penitenziaria, "ci sono problemi di agibilità della struttura".
L'associazione chiede in malo modo: "Ci dicono che la scuderia non va più bene - commenta Claudio Villa, presidente dell'associazione - e ci hanno dato quindici giorni per spostare i cavalli e per smontare la struttura: ci serviranno mesi, non giorni, e soprattutto ci servono contributi in denaro e manodopera".
"Sono molto arrabbiato - termina il presidente Villa - negli ultimi mesi, ci hanno messo tanti ostacoli, probabilmente sperando che fossimo noi a gettare la spugna, ma alla fine ci mandano via".
In questi anni la scuderia ha accolto tantissimi cavalli maltrattati, malati o posti sotto sequestro e centinaia di detenuti hanno iniziato il loro percorso di reinserimento proprio da qui.

Aggiornato il: 09/06/2021