A San Vittore presenza ridotta di 250 detenuti

Milano, Ansa, 27 aprile 2020

A Bollate 220 scarcerazioni e a Opera nessun contagio

Nel carcere milanese di San Vittore la presenza dei detenuti dall'inizio dell'emergenza Coronavirus e dalla rivolta scoppiata il 9 marzo 2020 è stata ridotta di 250 persone.
"Siamo passati da 950 detenuti maschi a 693 - ha spiegato il direttore del carcere, Giacinto Siciliano in Commissione consiliare riunita in video-conferenza - le donne sono scese a 63, abbiamo perso circa 250 persone". Secondo Siciliano "non c'è stata una significativa incidenza di scarcerazioni per la nuova normativa", per alcuni c'è stata la revoca della custodia cautelare, altri detenuti sono stati trasferiti, altri per l'articolo 199. "E' chiaro che noi come istituto siamo in una situazione più complessa, quando è scoppiata l'emergenza c'è stata anche una rivolta per colpa della situazione di overbooking non c'era più una branda dove mettere una persona. - ha aggiunto - la struttura non essendo modernissima è stata attrezzata per gestire al meglio la situazione, siamo ottimisti sul fatto che si possa gestire nel modo migliore possibile, stiamo cercando di portare a 2 tutte le celle triple, a 4 quelle da 8, a 5 quelle da 11, questo ci consente di gestire meglio la parte della prevenzione".
Nel carcere di Bollate "abbiamo 1171 detenuti - ha detto la direttrice Cosima Buccoliero - e dal 20 marzo al 10 aprile 2020 abbiamo avuto circa 220 scarcerazioni, soprattutto affidamenti provvisori, ordinari , terapeutici e differimenti di pena, poche le detenzioni domiciliari perché questo è legato alla difficoltà di avere un domicilio per alcuni detenuti". La direttrice del carcere di Bollate ha sottolineato poi un problema che si dovrà affrontare cioè quello dei detenuti che hanno il permesso di lavorare all'esterno che rischiano di perdere il lavoro a causa della crisi economica dovuta all'epidemia: "Per molti di loro si pone il tema del licenziamento".
Infine, nel carcere di Opera ci sono state "circa 120 scarcerazioni, ma la capienza si è abbassata di 60 unità perché altre 60 sono arrivate da altre parti, ha detto il direttore del carcere di Opera , Silvio Di Gregorio. Opera non è stata colpita dal contagio ma ha avuto un decesso tra il personale". 
 

Aggiornato il: 27/04/2020