Emergenza abitativa. Al via la coprogettazione che mette a sistema 500 alloggi pubblici

Emergenza abitativa. Al via la coprogettazione che mette a sistema 500 alloggi pubblici

Milano, 13 dicembre 2025 - Per affrontare in modo integrato il fenomeno dell’emergenza abitativa sviluppando politiche e strategie di medio e lungo periodo, parte la coprogettazione per lo sviluppo di un sistema innovativo di gestione di alloggi da destinare a persone o nuclei familiari in condizioni di fragilità. 

Dopo un primo percorso di coprogrammazione promosso dagli Assessorati al Welfare e Salute e all’Edilizia residenziale pubblica, che ha visto il coinvolgimento di 32 enti del Terzo settore, si passa alla fase operativa con la messa a disposizione, per un periodo di 25 anni, di 488 unità immobiliari - fra alloggi Erp comunali situati a Milano (339) e nell’hinterland (143) e beni confiscati alla criminalità organizzata (6) - cui potranno aggiungersi sia immobili messi a disposizione dal Terzo settore nell’ambito del percorso di coprogettazione, sia altri immobili pubblici fino ad un massimo del 50% di quelli già inseriti nella coprogettazione.

La delibera approvata dalla Giunta prevede che gli alloggi vengano ristrutturati e gestiti dagli enti del Terzo settore che si candideranno all'avviso in via di pubblicazione nelle prossime settimane, a seguito di una convenzione con il Comune di Milano, che coordinerà la cabina di regia responsabile delle regole di assegnazione. 

Per la sistemazione degli alloggi che lo richiedano, sono allo studio le forme e modalità di raccolta e gestione delle risorse, che potranno prevedere un mix tra contributi da soggetti terzi, risorse pubbliche, prestiti a tassi agevolati e introiti da canoni e rette corrisposti per gli alloggi.

Il sistema, così composto, oltre a consentire di aumentare in modo significativo l’offerta abitativa resa disponibile per i cittadini e le cittadine fragili, si occuperà di gestire gli alloggi e le assegnazioni sulla base dei criteri e dei target individuati in fase di coprogrammazione: dai neomaggiorenni che devono concludere il loro percorso verso l’autonomia ai nuclei in emergenza abitativa, dalle famiglie monoparentali agli anziani soli, dalle persone con disabilità agli adulti in condizione di grave marginalità. Si procederà, quindi, a elaborare risposte in grado di soddisfare i bisogni abitativi sia dei cittadini che non hanno i requisiti per accedere ai Servizi Abitativi Pubblici e Sociali né adeguata capacità economica per stare nel mercato immobiliare privato, sia dei cittadini in carico al servizio sociale comunale che attraversano un momento di difficoltà sociali o socio-economiche.

L'obiettivo è individuare un modello gestionale condiviso tra istituzioni e realtà del welfare abitativo cittadino che costruisca una filiera organica di sostegno abitativo per l'ampliamento dell'offerta di case in affitto accessibile per tante categorie di popolazione importanti per Milano: all’assegnazione di un appartamento si accompagnerà, infatti, un percorso di accompagnamento adeguato alle esigenze di ciascuno. 

“Per la prima volta con questa sperimentazione - dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - gli Assessorati all’Edilizia residenziale pubblica e al Welfare costruiscono strategie condivise per intercettare il disagio abitativo e gestire insieme, superando la logica dei silos, centinaia di alloggi che verranno messi a disposizione sia dal pubblico che dal privato. Superare la frammentazione delle risposte con un sistema che punta a individuare soluzioni e percorsi adeguati ad accompagnare le persone verso l’autonomia, garantisce soluzioni più efficaci e la possibilità di un’effettiva circolazione delle risorse abitative. Inoltre, la messa a disposizione degli alloggi per un periodo lungo aiuta a costruire un progetto strutturale di ampio respiro”.

"La coprogettazione con il Terzo Settore che gli Assessorati all'Edilizia Residenziale Pubblica e al Welfare stanno mettendo in campo è una risposta concreta, di sistema, ai bisogni di un numero crescente di cittadini che in questo momento faticano a stare nel mercato dell'affitto privato e non hanno i requisiti per accedere ai servizi abitativi pubblici. Con questa sperimentazione - spiega l’assessore all’Edilizia Residenziale pubblica Fabio Bottero - intendiamo intervenire sulla filiera dell'abitare a 360 gradi: da un lato andiamo a intercettare esigenze e a ridisegnare soluzioni e percorsi di accompagnamento adeguati alle necessità sia delle persone fragili in carico ai Servizi Sociali sia di chi, per difficoltà economiche, non può mantenere una casa; e dall'altro puntiamo, anche attraverso la partecipazione attiva degli Enti del Terzo Settore, a incrementare il numero di alloggi da mettere a disposizione a questo scopo".
 

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Aggiornato il: 13/12/2025