Collezioni egizia e preistorica del Museo Archeologico di Milano
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Collezioni egizia e preistorica del Museo Archeologico di Milano

Sezioni esposte al Castello Sforzesco

AVVISO IMPORTANTE: Il Museo Egizio chiuderà per lavori di riallestimento dal 5 giugno 2017 a giugno 2019. La Collezione Egizia presenta significative testimonianze di usi funerari, vita quotidiana, scrittura e vita religiosa dell'antico Egitto, come il "Libro dei morti" o "Libro per uscire al giorno", un papiro lungo circa sei metri redatto per il sacerdote Hornefer. La Collezione Egizia ospita al suo interno sarcofagi in legno dipinto ben conservati, tra i quali spicca la serie proveniente da Tebe, e la mummia di un uomo vissuto 650 anni prima di Cristo. Le divinità sono rappresentate da bronzetti: Iside, Osiride ma anche Bastet in sembianze di gatto e lmhotep, il costruttore della prima piramide divinizzato dopo la morte. Di notevole valore storico-artistico è la statua del faraone Amenemhat (XII dinastia, 1842-1797 a.C.), noto per i suoi lavori di bonifica e valorizzazione della regione del Fayum. Il percorso della Collezione Preistorica a Protostorica comprende materiali provenienti dall'Italia settentrionale, tra cui reperti dalla Lagozza (IV mill. a.C.), dall’ambito palafitticolo-terramaricolo (XVI-XIII sec. a.C.), da deposizioni funerarie delle culture di Scamozzina e Canegrate (XIII secolo a.C.). Vasto spazio è dedicato alla cultura di Golasecca, che, sviluppatasi dal IX sec. a.C., raggiunse il suo apogeo nel V sec. a.C. I materiali esposti nella Collezione Preistorica a Protostorica sono talvolta testimonianza di grande ricchezza, come testimonia la Tomba del Guerriero o la Situla di Trezzo. Materiali di influsso peninsulare (brocche, vasellame bronzeo) o derivati dal mondo ellenistico e romano (ceramica a vernice nera) segnalano l'arrivo in pianura, di Roma dal II sec. a.C. e la progressiva integrazione delle genti locali nella sua sfera di influenza.

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