Collezione Altomedioevale del Museo Archeologico di Milano
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Collezione Altomedioevale del Museo Archeologico di Milano

Il percorso allestitivo accompagna il visitatore alla scoperta delle testimonianze materiali provenienti dal territorio lombardo dal periodo di transizione tra tarda romanità e primo alto medioevo, a partire dai Goti ed Alamanni soffermandosi particolarmente sui Longobardi, testimoniati dagli splendidi corredi provenienti dalla necropoli di Trezzo sull’Adda.
Una grande vetrina centrale, in cui il corredo di una sepoltura di Trezzo è disposto sopra la riproduzione fotografica del sepolcro dopo l’apertura, consente di contestualizzare gli oggetti esposti. L’eccezionalità dei personaggi sepolti a Trezzo è rimarcata dagli anelli-sigillari aurei contenuti in due delle sepolture, simbolo distatus e testimonianza dell’alto rango dei possessori.

Un settore è dedicato alle vicende di Milano nel V e VI secolo, le cui testimonianze materiali sono rarefatte rispecchiano la decadenza della città dopo i fasti imperiali del IV secolo il trasferimento della corte imperiale a Ravenna.

Le testimonianze provenienti dagli scavi di Campione d’Italia, condotti in anni recenti, evidenziano il ruolo di prestigio delle donne all’interno della famiglia dei Totoni, gruppo familiare, appartenente al ceto medio e dotato di un cospicuo patrimonio fondiario a Campione d’Italia. Grazie ai dati di scavo, integrati dagli studi condotti dal laboratorio di Antropologia Forense dell’Università degli Studi di Milano è stato possibile ricostruire tre “personaggi”, una donna, un mercante e un guerriero, a ricordarci che dietro le testimonianze materiali che l’archeologia riporta in luce ci sono uomini in carne ed ossa.

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