La Collezione dell'arte del Gandhara del Museo Archeologico di Milano
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La Collezione dell'arte del Gandhara del Museo Archeologico di Milano

Con arte del Gandhara si intende la produzione di statue e rilievi aventi per soggetto la dottrina Buddhista sviluppatasi nel Nord-ovest del Subcontinente indiano- (attuali Pakistan settentrionale e Afghanistan orientale) nei primi secoli d.C.
L’arte del Gandhara si caratterizza per la concorrenza di elementi riconducibili a diverse tradizioni: indiana, ellenistica e iranica
La collezione del museo, che conta una trentina di pezzi, è esposta in tre piccole sale al piano inferiore del museo, accompagnata da un ricco apparato esplicativo.
Nella prima saletta, corredata da pannelli che offrono una panoramica storica e geografica, sono esposte alcune opere in scisto e in stucco, tra cui la statua a stele di un buddha, originariamente ricoperta da una lamina d’oro.
Le raffigurazioni di Buddha e Bodhisattva sono accompagnati da pannelli che consentono la lettura delle immagini anche a chi non abbia familiarità con l’arte buddhista.
Nella seconda saletta vengono presentati alcuni rilievi, che decoravano originariamente il principale luogo di culto buddhista: lo stupa. Due ricostruzioni consentono al visitatore di farsi un’idea del monumento e del modo in cui esso veniva venerato. La ricostruzione inoltre evidenzia l’originaria collocazione dei rilievi narrativi, che illustrano gli episodi principali della vita del Buddha storico, Siddhartha Gautama.
Nella terza sala viene approfondito il tema del linguaggio simbolico delle immagini e quello della diffusione del Buddhismo lungo la via della Seta, con infine un accenno alla riscoperta dell’arte del Gandhara tra fine Ottocento e primi del Novecento.

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