Le torri romane e il monastero maggiore
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Le Torri romane e il Monastero Maggiore

La particolare stratigrafia dell’area ospitante il Museo Archeologico di Milano si è conservata per millenni, caso raro per Milano, grazie alla presenza del Monastero Maggiore mantenuto al suo interno.

Le devastazioni peggiori avvennero alla fine dell’Ottocento, con l’apertura di via Luini e durante la seconda guerra mondiale; i bombardamenti dell’agosto 1943 danneggiarono gravemente l’interno del chiostro del Monastero Maggiore, ricostruito parzialmente negli anni ’60 con l’edificazione del Museo Archeologico.

La torre poligonale e le mura

All’interno del Museo Archeologico è visibile ancora oggi un tratto delle mura urbiche databili tra fine III e inizi IV secolo d.C. e la torre poligonale, con ventiquattro piccoli lati conservata in alzato fino al tetto. Al suo interno si conservano ancora parte degli affreschi di fine XIII-inizi XIV secolo quando la torre poligonale, utilizzata come cappella, viene decorata con una Crocifissione, figure di Santi e l’immagine di San Francesco che riceve le stigmate.

La torre poligonale ospita anche l’installazione Il Dormiente donata al Comune di Milano da Mimmo Paladino.

Torre del Circo

In epoca tardo imperiale, l’area del Museo ospitava il Circo della città, costruito all'interno della mura attorno al IV secolo d.C. per volere dell’Imperatore Massimiano.

Affacciata su via Luini, la torre del Circo è una rara testimonianza di struttura adibita a carceres, i cancelli dai quali partivano le bighe, sopravvissuta perché divenuta campanile del Monastero Maggiore attorno all’VIII-IX secolo, quando venne aggiunta una loggia colonnata a coronamento della struttura, recentemente restaurata e resa visitabile all’interno di un percorso di ristrutturazione e valorizzazione condotto dal Museo.

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